No all’inciucio con Renzi

Spiace vedere come l’età indebolisca e rovini l’immagine di una persona, e porti ad inseguire un accordo con Renzi, proponendo a raffica sistemi elettorali che porterebbero, nella testa dei due, ad un solo fine: governare assieme.
A parte il diavolo (o ex diavolo …) che fa le pentole ma non i coperchi (che sono fatti dal Popolo con il voto) mi provoca il voltastomaco pensare che qualcuno consideri (di nuovo !) un accordo con Renzi e la sua combriccola.
Non mi interessa se, in alternativa, Renzi si potrebbe rivolgere ai grillini o cercare di resuscitare una sorta di “unione popolare” di sinistra.
Saranno problemi dei grillini e della sinistra per ora antirenziana.
A me interessa che chi dovrà gestire il mio voto nei cinque anni successivi alle elezioni, lo custodisca e lo conservi senza inquinarlo con alleanze contro natura.
Preferisco cinque anni di opposizione a qualche anno (perchè non sarebbero cinque …) in cui l’Alfano o la Lorenzini di turno possano sedere su ben remunerate, quanto immeritate poltrone.
Chiedo coerenza:
no all’immigrazione,
no alle tasse,
no alla deriva morale,
no all’euro.
Se non ci sono alleati su quelle posizioni tali da consentire di governare, allora meglio stare all’opposizione, senza fare sconti a chi sarà al governo, mettendolo sotto accusa su ogni aspetto.
Perchè se governerà la sinistra ci sarà una accelerazione sulla deriva morale (adozioni omosessuali ? eutanasia ? ius soli ?), aumenterà l’invasione dei clandestini che saranno mantenuti con le nostre tasse (che dovranno essere aumentate, magari colpendo di nuovo anche la prima casa o modificando – ovviamente al rialzo – i redditi catastali) e il tutto sarà fatto “perchè ce lo chiede l’europa”, con il nostro governo accucciato davanti alla Merkel.
Accordarsi, anche solo sulla legge elettorale, è un tradire il Popolo del Centro Destra.
Si facciano la loro legge e noi ci batteremo perchè non ottengano i risultati sperati.
E comunque, come diceva un grande della destra, “mettere in frigorifero i voti di Destra non è sbagliato, perchè in frigorifero si mettono gli alimenti perchè si conservino al meglio”.
#AlessioZanon

Dov’è finita la Libertà di Opinione ?

Nella questione sui vaccini, non mi schiero: non lo so.
Appartengo ad una generazione che di vaccinazioni ne ha subite, forse ho ancora la cicatrice del vaccino contro il vaiolo (o era contro la polio ? Mah, forse quella era la vaccinazione con lo zuccherino), non mi sembra che abbiamo avuto dei grandi problemi, ma essenzialmente sono agnostico: non lo so.
Credo che la Libertà di Opinione non sia una … opinione, ma un fondamentale pilastro di una società libera e civile.
Quando cominciano a mettere fuori legge un partito, una idea, un simbolo, una espressione, si arriva facilmente alle leggi Scelba, Mancino, Scalfarotto, Pacifici che impediscono l’espressione di idee, di gestualità, di simboli, di opinioni, persino di studi.
E non mi stupisce quindi che un “ordine”, la cui esistenza è un retaggio medievale delle corporazioni intese nel senso più chiuso e autoreferenziali, cacci un suo associato per aver espresso la sua libera, legittima idea sulle vaccinazioni.
Ma, dicono, è questione di sanità pubblica.
Non lo è, però, importare decine di migliaia di clandestini che ci riportano malattie che pensavamo di aver ormai debellato o, almeno, superato.
E, del resto, fino a trenta anni fa anche l’omosessualità era, da e per secoli, considerata una malattia.
Oggi, invece, come nella barzelletta dei tre vecchietti al parco, sono ad un passo dal renderla obbligatoria.
Opinioni, sono solo libere opinioni, che non devono subire alcuna sanzione.
Ognuno di noi scelga liberamente in base alle sue conoscenze e aspettative.
Ma per scegliere, occorre che ci siano delle alternative, se le voci dissonanti vengono tappate, allora resta solo la tirannia.
#AlessioZanon

Nè accoglienza, nè reddito di cittadinanza

Sabato si sono svolte tre marce.
A Milano gli antitaliani (come al solito sotto le bandiere rosse della sinistra) che. non comprendendo di essere strumentalizzati e di sostenere gli scopi che perseguono gli squali della congrega finanziaria, vorrebbero che l’Italia fosse invasa dai clandestini e gli Italiani si trasformassero tutti in loro servitori, lavorando per procurare loro vitto, alloggio, cure, istruzioni e poi lasciarsi tagliare la gola senza potersi difendere.
La chiamano “accoglienza”.
Scimmiottando Bergoglio, il cui livore verso la nostra Società è pari alla sfrontatezza con cui si propone con l’aureola di santo, affermano di essere “costruttori di ponti e non di muri”.
Ma i loro ponti sono attraversati da chi ci vuole annientare.
A Perugia-Assisi hanno marciato i grillini, con il loro santone in prima fila, per chiedere il “reddito di cittadinanza”, ovviamente a spese degli Italiani veri, visto che la “cittadinanza” è un qualcosa ormai deprivato da ogni valore venendo concessa a chiunque con un tratto di penna.
Diverso sarebbe il “reddito di nazionalità”, magari tramite un fondo costituito da una tassa speciale da far pagare solo a tutti gli immigrati che stazionano in Italia a favore dei Veri Italiani indigenti.
A Roma, infine, la marcia meno coperta dai media asserviti alla congrega, la Marcia per la Vita, dove famiglie e persone normali hanno sfilato per difendere i diritti di chi non è ancora in grado di farlo in proprio.
Le prime due marcette rappresentano la decadenza di una Civiltà, dove si pensa di scaricare sul prossimo le proprie manie di santità (più o meno sincere) facendo pagare agli Italiani (ma anche ai Francesi, agli Inglesi, ai Tedeschi, agli Austriaci) l’immissione di estranei che non appartengono a quella Nazione, che vogliono appropriarsi delle terre altrui e che, con la complicità delle quinte colonne sempre presenti in ogni epoca, vorrebbero far pagare alle stesse vittime le loro pretese.
L’ultima marcia rappresenta la speranza che, come per la Generazione Identitaria, resta accesa finchè ci saranno persone che testimonieranno la fedeltà ad una idea di Nazione, di Tradizione, di Identità.
#AlessioZanon

Il governo dei peggiori

Ho provato un forte disgusto verso il nuovo governo francese e chi lo ha nominato.
Ancor di più ho provato disgusto verso quei 18 ministri e 4 sottosegretari che, provenienti da varie famiglie politiche, idealmente “l’una contro l’altra armata”, per amore della poltrona e del potere ora siedono gomito a gomito agli ordini di Micron.
E’ esattamente la stessa figura che stanno facendo Alfano, la Lorenzini e Costa, mentre governano fianco a fianco con la Fedeli, Minniti, Del Rio e compagni.
Cosa dobbiamo pensare di chi getta alle ortiche i propri ideali, tanto sbandierati quando doveva prendere voti, per accomodarsi su comode e ben remunerate poltrone di governo ?
A confronto di quei 22 (anzi, 24 visto che ci sono da aggiungere pure il premier Philippe e il presidente Micron) ben vengano i Corbyn e i Bersani che, almeno, hanno un refolo di dignità ideale e non me li troverò mai al mio fianco.
La congrega finanziaria ormai ordina e i suoi adepti obbediscono, anche se devono mostrare quanto fossero false e bugiarde (come gli Dei di Virgilio) le loro parole elettorali.
Mi auguro che in Italia non accada che nessuno del centro Destra governi assieme a Renzi e Migliore, MAI !